Arianna ed Eleanor
Di
Eleanor LeJune
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Copyright Paul Silvani
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Pubblico Adulto
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Nel suo eterno gioco erotico Jean-David le ha chiesto di trovarle una ragazza vergine, casta e pura da trasformare nella più sfrenate delle cortigiane.
Eleanor, divertita, ha accettato. Oramai, dopo le esperienze avute nel Club, accetta tutto da Jean-David. Lo ama alla follia, come ama Alain e come, diversamente, ama Mistral. Non è un fatto di sesso. Non ama, ad esempio, Mark anche se è l’uomo che, sessualmente parlando, l’ha fatta godere più di tutti loro messi insieme.
Da qualche giorno ha adocchiato una ragazza ed ora intende abbordarla. Ma non sa come fare. Prende in considerazione la possibilità di guidare adagio, su e giù lungo la strada ove abita, nella speranza che ella esca di casa. Ma questo potrebbe dare troppo nell'occhio. Pensa a un'altra possibilità. Semplicemente avvicinarsi alla dimora e suonare audacemente il campanello. Ma poi che cosa fa? Come si presenta? Come ambasciatrice del sesso? No, è ridicolo. Non sarebbe mai riuscita a recitare quella parte. Non è il tipo. Decise di andarsene. Ha appena avviato la macchina, quando vede la ragazza uscire. Da vicino non l’ha mai vista bene, ma si capisce che è bella.
E’ giovane e snella, indossa una gonna a scacchi ed una camicetta bianca. Regge un paio di racchette da tennis. Così da lontano, può notare che ha i capelli biondi, lunghi, e porta occhiali da sole. Ma la distanza è troppa per consentirle di scorgere i particolari del viso.
La osserva mentre esce con la macchina dal viale d'accesso. Poi ella accelera a un tratto e le gomme dell’auto stridono maledettamente sull'asfalto lucido.
Eleanor la segue.
E’ difficile starle dietro. Sembra essere una guidatrice esperta e l’auto che guida è una velocissima spider. Fortunatamente i semafori le sono complici.
Alla fine la ragazza imbocca un viale e va a fermarsi davanti ad un circolo di tennis. Raccoglie le sue cose sul sedile posteriore ed entra.
Eleanor la segue. Ma, quando è entrata a sua volta nella sede del circolo, non la vede. Probabilmente si trova negli spogliatoi delle signore. Lei rimane lì, incerta, per qualche momento. Alcuni soci del circolo, che stanno sorseggiando una bibita prima di cominciare a giocare, la fissano incuriositi. Il loro sguardo è sulle sue gambe nude, rivelate dalla corta minigonna, e sul seno che si indovina nudo sotto la trasparente e sottile maglietta.
Eleanor cerca l'amministratore del circolo. E’ un giovane interessante che si mette subito a sua disposizione. I suoi occhi non fanno altro che ammirarle il seno. I capezzoli sono turgidi e la maglietta è come se non esistesse.
Il giovane continuando a sbirciarla le tende la mano e sorridendo domanda:
- Benvenuto al Blue River , signora. Che cosa posso fare per lei?
- Vorrei iscrivermi al Club ed avere lezioni di tennis. E’ possibile cominciare anche subito?
- Oh, si. Giovanni Valenti è un ottimo insegnante e fra un’ora è libero.
Il giovane va al telefono accanto al bar e forma un solo numero.
- Giovanni? Bruno. Abbiamo una nuova socia. Puoi darle una lezione?
Riattacca e si volta verso Eleanor.
- Vada ad accordarsi. Lo trova al campo numero uno. Esca dalla porta principale, discenda il pendio e volti a destra. Intanto, io vedo di trovarle un armadietto.
Il maestro di tennis è un uomo alto, abbronzato, sui trentacinque. Sorride cordiale mentre si scambiano una stretta di mano.
Stranamente non la degna di uno sguardo. Eleanor si dice che non può piacere a tutti.
Scambiano dei convenevoli, poi lei gli spiega che non è proprio una principiante.
- Non ho impugnato una racchetta per mesi e vorrei tenermi in allenamento.