Excerpt for Infiltrazione di acido ialuronico nel ginocchio... per lo specializzando by Lorenzo Garotta, available in its entirety at Smashwords

L. Garotta


Infiltrazione di acido ialuronico nel ginocchio... per lo specializzando


Non rimanere ancorato alle tue certezze: i più grandi professionisti che ho avuto la fortuna di conoscere nella mia carriera si sono sempre dimostrati i più umili e sono coloro che si sanno sempre mettere in discussione…


Sito internet : www.orthopedie.com

Edizione 2010


ATTENZIONE: Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Questo libro non può essere riprodotto in alcun modo senza l’autorizzazione scritta dell’editore e dell’autore. E’ assolutamente vietato trasmettere ad altri il seguente libro, né in formato cartaceo, né in formato elettronico, né per denaro, né a titolo gratuito. Il presente libro nasce dalla esperienza personale dell’autore forgiata in 20 anni di professione: non è garantito il raggiungimento del medesimo risultato. Il lettore si assume piena responsabilità dei propri atti ed è consapevole dei rischi connessi alla pratica della medicina e della chirurgia. Il presente libro ha uno semplice uno scopo formativo.


Autore

Dott. Lorenzo Garotta

Ciao, ho 42 anni e mi sono laureato in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1993. Per una serie di fortunate coincidenze, ho avuto la possibilità di iniziare la mia specialità in Ortopedia e traumatologia presso il Centre Hospitalier Lyon Sud a Lione in Francia all’età di 24 anni. Già nei primi due anni di specialità ho potuto eseguire come primo operatore gli interventi piu’ complessi che si possano realizzare in chirurgia ortopedica e traumatologia. Questo, non parchè sia un fenomeno, ma perché ero inserito in un “sistema francese”, dove c’era la possibilità di fare e imparare moltissimo.

Fin da allora, ho sempre pensato che più si insegna, più ricevi in cambio dagli altri e ti arricchisci. Mi ricorderò sempre il mio primo staff all’ospedale di Lione alla presenza del Prof. Dejour nel settembre 1993: era consuetudine ogni lunedì, dalle 17.00 in poi, riunirsi nella sala delle riunioni per discutere (tecnica chirurgica, difficoltà tecniche…) e visitare tutti i pazienti che sarebbero stati operati nella settimana. Oltre a noi specializzandi c’erano ortopedici del calibro di Pierre Chambat (che aveva già operato Debora Compagnoni), Gilles Walch, Philippe Neyret, David Dejour ecc.

Proprio in occasione del primo staff al quale partecipavo, il Prof. Dejour mi ha chiesto come avrei operato un paziente di instabilità rotulea…. non ci potevo credere. Era interessato alla mia “esperienza italiana” maturata da studente frequentatore in Italia presso il Centro di Traumatologia dello Sport a Milano. Gli chiesi nel mio francese scolastico, come mai potesse interessarsi al parere di uno “piccolo” come me: la risposta fu semplice. “Ascoltando tutti i miei allievi e accettandone tutte le critiche, mi rendo conto che ho sempre qualcosa da imparare…” Incredibile… fu il mio primo pensiero: il Prof. Dejour pensa di poter imparare qualcosa da me!

Non penso proprio che con la mia risposta su quel paziente, il Prof. Dejour abbia in realtà imparato qualcosa…, ma a me insegnò moltissimo.

Dopo aver migliorato le mie conoscenze a Strasburgo, Parigi, Lione e Milano, ho lavorato in seguito in un magnifico ospedale in Guadalupa (nelle Antille francesi). In quel periodo (1998-2004) ho avuto la fortuna di lavorare con degli specializzandi italiani e francesi: il confronto quotidiano e le reciproche esperienze penso che abbiamo arricchito sia loro che me. Da circa 6 anni, lavoro in Francia a Gap, a circa 2 ore e mezza da Torino, in un ospedale che è organizzato come una clinica francese e dove non c’è purtroppo spazio per gli specializzandi. Siamo in 5 ortopedici senior e operiamo molto (circa 1000 interventi all’anno ciascuno) essendo organizzati molto bene: tuttavia mi manca molto lo scambio quotidiano che avevo con gli specializzandi. Da qui l’idea di creare degli E-book in ortopedia, …per lo specializzando.


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