Dott. Bartolomeo Davide Bertinetto

MATEVO®,
invecchiamento e forza questioni risolte
INDICE ANALITICO
Premessa.
Partiamo dal principio.
Come raggiungere il sistema metabolico perfetto.
Cambiamento potenziale e rottura dell'omeostasi.
Differenze dal primo libro su Matevo®.
Sviluppo delle varianti di periodo in periodo.
L'anno di allenamento come parte di un ciclo lungo una vita.
Miglioramento sostanziale.
Ciclo di carico.
Schema di progressione.
Andamento nel tempo di Matevo®.
Alimentazione agiata e difficoltà.
Digiuno terapeutico come parte della nutrizione.
Selezione degli alimenti maggiormente compatibili per l'uomo.
Allenamento evolutivo.
Testosterone a tutta forza con un giorno al massimo.
Potenziamento metabolico per maggiori risultati futuri.
Schema sconvolto: la crisi intermittente.
Vita generatrice di idee con privazione, sacrificio, povertà ed infanzia libera di fare errori.
La questione del week end libero.
La mia pozza d'acqua.
Le pillole, improbabile soluzione anti-età.
Perché la carne non è per noi umani.
Testosterone e sola frutta.
Come raggiungere progressivamente l'autonomia durante il digiuno.
Faticare normalmente nel giorno di digiuno.
La rigenerazione fisica grazie al digiuno.
Cosa succede all'organismo grazie alla frutta e al digiuno?!
Catabolismo/anabolismo in una condizione fruttariana e digiuno.
Fasi di regressione per superare lo stallo.
Gli esercizi evolutivi.
Usare le trazioni alla lat machine.
Altri sport grazie alla pratica di Matevo®.
Obbiettivi realmente ottenibili in modo naturale.
Diete ideali, in cui le quantità di cibo non sono un problema.
Le spezie come multivitaminici.
Come iniziare la sessione in palestra e con che riscaldamento.
Giornata di allenamento tipo a 360° gradi.
Provare i massimali e trovare rapporti percentuali personalizzati.
Come comportarsi in caso di infortunio.
Risolvere l'infortunio partendo dal carico zero a escursione limitata.
Tutto Matevo® in un solo giorno a settimana.
Fase eccentrica, partiamo da '1010'.
Cenni alimentari moderni ed antichi.
L'anziano che ringiovanisce.
Forza mentale.
Accorgimenti per l'anti-età.
Nutrimento dal sole.
La profondità del nostro corpo.
Conclusione.
Autori significativi.
Ringraziamenti a chi mi ha aiutato.
Matevo® su di me.
Bibliografia.
Dedico questo libro alle mie bimbe e a mia moglie che sopportano sempre i miei continui discorsi su alimentazione, evoluzione, attività fisica, anti-età...
'MATEVO®' è un marchio registrato regolarmente depositato presso l'ufficio 'marchi e brevetti' della Camera di Commercio di Cuneo. Per farne uso è necessario il consenso scritto dell'autore.
Il presente libro 'MATEVO®, invecchiamento e forza questioni risolte' è depositato in forma digitale presso vari enti di archiviazione. L'autore è quindi l'unico proprietario dei suoi contenuti. Per cui ogni duplicazione, completa o parziale per essere utilizzata in qualsiasi contesto, necessita del permesso scritto dall'autore.
Il metodo descritto nelle pagine di questo libro è stato ideato per una persona sana e per essere messo in opera, vista l'enorme quantità di variabili che si possono presentare, è necessario un parere medico.
Ultima revisione: 09/09/2011
Premessa.
Ritorniamo indietro nella preistoria, in epoche in cui la vita umana era arcaica e lo scopo dell'esistenza era quello di spostasi per trovare cibo. Molto e molto tempo fa, quando l'uomo non si era ancora riunito in agglomerati urbani, dove essere nomadi era la regola e l'avvento dell'agricoltura era ancora una realtà lontana. Ecco, regrediamo a questo lasso di tempo.
L'uomo di quel periodo era assolutamente identico a quello moderno, sia nella mente che nel corpo, soltanto le abitudini di vita erano differenti da come lo sono ora.
Le malattie metaboliche a quel periodo non esistevano, la selezione naturale era assoluta e sovrana. Si moriva giovani in conseguenza di incidenti e scontri.
L'uomo di quel tempo ha procreato e si è insediato in tutto il mondo a causa del nomadismo, in totale silenzio, senza documenti scritti a testimoniarlo e oggi ne troviamo i risultati con una popolazione diffusa in ogni dove.
A quel tempo di assoluta libertà si correva e si camminava per distanze incredibili(per i canoni moderni), si spostavano oggetti leggeri ed a volte molto pesanti. L'uomo faceva quello per cui la natura l'aveva modellato, come ogni altro animale.
Il nomadismo fu la prima fiamma che diede il via allo sviluppo sociale che oggi conosciamo, dopo l'abbandono delle foreste tropicali, abitate ancora oggi dai più grandi primati della terra.
La mente umana però era troppo complessa per accontentarsi di vivere sotto le regole imposte dalla natura e così presero il via i primi cambiamenti 'artificiali'. Poco alla volta furono apportate nuove regole allo stile di vita dell'animale uomo. Tutte al fine di incrementare le comodità e piaceri a scapito della salute fisica. La più importate delle quali, molti millenni e secoli dopo, fu senza dubbio l'invenzione del fuoco, per giungere all'agricoltura ed allevamento. Ciò permise i primi sviluppi sociali e tecnici, al prezzo di rendere l'uomo fermo a causa del cibo sempre a portata di mano. Il nutrimento diventò così troppo abbondante per l'attività svolta e probabilmente anche non sufficientemente variato a seconda dei prodotti messi a disposizione dalla coltivazione ed allevamento. Da questo punto in poi sono iniziati i primi problemi di ordine fisico, peggiorando sempre, fino ad arrivare agli eccessi che conosciamo nel nostro tempo.
Il prezzo è stato quello di uno sviluppo che ha decretato la fine dell'eden per l'umanità. Ora però abbandoniamo ogni speculazione storica per iniziare ad addentrarci nelle tematiche del metodo Matevo® descritte in questo nuovo libro.
Scrivere un libro è sempre una grande sfida. Decine, centinaia di argomenti da mettere insieme, idee da concretizzare sulla carta e nella realtà. Un lavoro minuzioso che trasforma inevitabilmente l'autore proiettandolo ad un nuovo livello nell'ambito degli argomenti trattati. Scrivere un libro è una vera prova d'esame che forma l'autore per la vita...
Con la mia precedente fatica 'Matevo®, forza e massa per tutta la vita...' mi sono affacciato per la prima volta al 'mondo del fitness divulgativo'. Forse per via del fatto che in principio il libro fosse gratuito o forse perché qualcuno può averlo trovato interessante, le richieste sono ogni mese in aumento. Per me, il solo fatto di aver fornito un contributo a questo turbolento mondo del fitness, senza mezzi a parte internet, è stata un'immensa soddisfazione.
Negli ultimi quattro anni, da quando è stato divulgato Matevo® per la prima volta, sono emersi molti fattori e problemi segnalati dai praticanti. Circostanze che potevano essere evidenziate solo con la sperimentazione sul grande pubblico per almeno un medio periodo.
Matevo® in principio forniva all'utente un ampio controllo su quasi la totalità dei fattori sensibili riguardanti allenamento/alimentazione. Il fatto però, di dover sempre valutare tutto minuziosamente, dopo qualche anno può diventare veramente stressante anche per le persone più determinate. Inoltre i parametri da considerare sono ancora troppi. Con Matevo®, com'era descritto nel primo libro, ottenere un grosso miglioramento nei primi anni di condotta era praticamente una certezza, per questo ho continuato a lavorarci sopra; dandomi molto da fare per apportare le modifiche necessarie a far raggiungere vantaggi superiori utilizzando molte meno componenti.
I pregi di Matevo® nella sua prima versione sono stati tanti, ci sono però state anche parti che andavano riviste, come ho appena scritto, a questo proposito ho elaborato la nuova versione rivista che state leggendo, semplificata e di gran lunga più efficace. Vediamola.
Diminuire le variabili da seguire in un sistema anti-età che dovrebbe durare tutta la vita è fondamentale per ottenere il risultato promesso dal metodo e continuarlo a lungo. Ritengo sia davvero facile stufare l'utente con troppe regole da seguire e privazioni da sostenere. Questo perché l'impatto psicologico deve essere minimo ed in ogni caso deve fornire l'appagamento con risultati fisici superiori, concedendo talvolta dei 'vizi', componente fondamentale della psiche umana e non solo delle negazioni. Quando le privazioni prendono il sopravvento sui piaceri prima o poi il crollo mentale diventa una realtà. In particolare ai giorni nostri, dove le persone sono abituate ad una vita molto 'comoda'. Aggiungendo che oggi l'uomo è succube di una dipendenza alimentare senza precedenti nella storia... Matevo® anche in questo frangente insegnerà l'autodisciplina. Ovviamente per 'vizi' e premi mi riferisco soprattutto a quelli di natura alimentare, anche se non devono essere trascurati momenti di 'respiro' nell'allenamento con una routine snella ed efficace.
Per contro, si deve considerare la componente evolutiva che è caratterizzata, come da sempre in Matevo®, dalla capacità innata della nostra specie di adattarsi a periodi di intenso sacrificio psicofisico. Trovare un momento particolare in cui far passare un periodo di 'povertà' alimentare, combinata a grandi sforzi fisici, può produrre un rimbalzo metabolico eccezionale per un periodo prolungato(vedi digiuno depurativo). Punto che nel presente libro verrà esaminato dettagliatamente.
Negli ultimi anni mi sono posto molti interrogativi, sia analizzando altri sistemi di allenamento che il mio Matevo®, oltre a molte esperienze individuali sulla rete. Nel presente libro, proseguendo con la lettura, si prenderanno in visione temi poco o per nulla valutati nel mondo del fitness. Il lettore si renderà conto che molti di questi sono temi vertice per Matevo®. Vediamone già ora alcuni:
- Solitamente si trascura una componente fondamentale legata ad alimentazione/allenamento che si ripresenta sempre, sia oggi che in passato... Il fare tanto con poco! Questo è un fattore cardine per rimanere attivi metabolicamente. Vedete, non sempre nella vita se lavoriamo tanto, o tantissimo, veniamo ripagati con più denaro rispetto a quando si lavora poco. Magari fosse tutto perfetto ed andasse sempre così! Ugualmente in natura, la maggior parte delle volte è la componente fortuna a fare la differenza. L'individuo se immerso in ambiente selvaggio, in termini evolutivi anche se cerca cibo e si muove molto, non sempre ottiene una ricompensa adeguata, pertanto è il soggetto che deve adattare il suo metabolismo per utilizzare meglio gli elementi nutritivi di cui dispone; diventando così più efficiente metabolicamente. Migliorando la soglia di utilizzo in periodi di risorse alimentari carenti, si diventa quindi certamente più forti rispetto a quando si assumevano grandi quantità di cibo e magari si svolgeva movimento allo stesso modo o addirittura meno di prima. Per questo se successivamente al periodo difficile, di sacrifici e stenti si ritorna ad un'assunzione normale, in un periodo di 'tranquillità' fisica, dopo aver riorganizzato le risorse, l'efficienza metabolica sarà decisamente potenziata. Ripetendolo per un numero indefinito di cicli miglior si otterrà un miglior sfruttamento delle risorse corporee interne.
- Dalle conclusioni del punto appena spiegato si può dedurre che nello sport in genere si è fino ad ora stati abituati ad avere tanto se si fa tanto, anche se la realtà in un contesto naturale non può essere così. Non viviamo in un mondo perfetto. Vedete, se rompiamo l'omeostasi corporea assumendo più cibo, magari per un certo periodo dopo qualche tempo questa condizione diventerà la normalità e quindi non ci saranno più significativi miglioramenti. Diventerà per cui d'obbligo sconvolgere nuovamente l'equilibrio fisico e sarà ancora necessario incrementare il cibo consumato, proseguendo così via, per ottenere ancora miglioramenti... Ovviamente la corsa all'aumento prima o poi deve fermarsi, incontrando inevitabilmente lo stallo. Inoltre via via con questo tipo di approccio verticale, la capacità metabolica di gestire le risorse ingerite sarà pregiudicata(assuefazione alimentare da abbondanza). Dopotutto perché il nostro corpo dovrebbe impegnarsi ad utilizzare bene il cibo che gli forniamo se ne ha in quantità sovra-abbondanti?! Quale sarà il risultato finale di un approccio come questo, dove: "con l'avere di più si dovrebbe fare di più"? Visto che i miglioramenti fisici raggiungono sempre un limite, spingere forzatamente l'organismo a fare di più con sempre più cibo finirà per creare seri danni. Il risultato inevitabilmente sarà un grande indebolimento metabolico, capacità limitata di gestire le risorse proteiche, intossicazioni ed intolleranze per i cibi assunti più assiduamente, infiammazioni intestinali, tracollo enzimatico, debole equilibrio nell'asse glucagone-insulina-zuccheri... Insomma esaurimento dell'energia vitale e quindi invecchiamento precoce.
Questo purtroppo è il quadro che si presenta nel bodybuilding odierno e in molti altri sport, ovviamente senza considerare molti altri problemi(doping e allenamenti esagerati). Dove si ingurgitano quantità sempre maggiori di cibo con l'illusione di poter giovare alla 'salute', scoprendo amaramente che col tempo si starà invece sempre peggio... Ma ritorneremo su questo argomento in modo più esaustivo nel corso del libro.
Come vedremo tra poco, qui saranno stravolti per intero molti luoghi comuni dell'allenamento/alimentazione standard. L'utente dovrà ripartire da zero, lasciandosi alle spalle tutto quello che ha appreso fino ad ora sul culturismo e lo sport in genere. Qui si cerca la massima salute ed una maggiore longevità grazie ad un'attività fisica sensata, incentrata sull'aumento della forza non nel breve ma nel lunghissimo periodo.
Dopo attente riflessioni e analisi sulla situazione attuale dei criteri di preparazione fisica, sono arrivato a riconsiderare tutto, cercando di guidare l'utente verso un approccio nuovo della costruzione fisica, incentrata sul mantenimento/ricerca del benessere. Chi in passato ha svolto Matevo® così com'era stato spiegato nel primo libro noterà molte similitudini, ma anche molte nuove tematiche e molte nozioni in contrasto.
Spero tanto che in questo libro troverete quello che cercate, all'insegna della semplicità per ottenere i risultati migliori di sempre nel massimo rispetto del vostro corpo, al fine di restare giovani, forti ed attivi il più a lungo possibile.
Vorrei inoltre spiegare perché il presente manuale non è distribuito liberamente come era stato per il primo all'inizio della diffusione.
La ragione principale è senza dubbio legata al fatto che ora ho due figlie e devo pensare al loro benessere, visto che ho 'rubato' una quantità enorme di tempo alla vita famigliare per sperimentare e scrivere il contenuto di queste pagine.
Altro elemento non di minore importanza e che con dispiacere mi è capitato di leggere sulla rete alcuni pareri che denigravano i manuali gratuiti in genere, facendoli passare come lavori di serie B prima ancora di averli letti. Quindi dare un 'prezzo simbolico' al presente libro e ora anche a quello precedente, potrà conferire maggiore sicurezza anche al lettore più superficiale, che misura in denaro quello che usa.
Certo questa scelta limiterà molto la diffusione rispetto al primo libro su Matevo® quando era gratuito, nel contempo però si selezioneranno gli utenti che già a priori avranno seriamente in programma di mettere in atto questo sistema di costruzione fisica.
Per ultimo prima di iniziare ma non per importanza, mi resta da consigliare l'esame del primo libro su Matevo®, nel caso in cui il lettore non abbia ancora provveduto. Molti passaggi anche se di facile comprensione potranno essere 'incamerati' meglio se l'utente partirà dall'assimilazione dei concetti iniziali sviluppati in Matevo®. Ciò farà comprende ancor meglio al lettore le motivazioni del come ho raggiunto i punti di arrivo imposti da 'Matevo®, invecchiamento e forza questioni risolte' per l'anti-età. Penso che chi legge queste pagine debba conoscere tutti i passaggi che hanno spinto in questa direzione la mia crescita culturale per divulgare il sistema che ritengo il migliore, per raggiungere la massima salute ed efficienza fisica.
Sparse qua e là ho inserito alcune foto dei risultati che sono riuscito ad ottenere con un regime alimentare fruttariano e tutte le altre prerogative di Matevo® descritte in queste pagine. Aggiungendo che negli ultimi anni mi sono dedicato alla resistenza pura come ultra trailer, coprendo distanze a piedi in una sola tappa di centinaia di km in totale autosufficienza.
Partiamo dal principio.
Allenarsi con esercizi poco invasivi per il corpo è una circostanza molto difficile da realizzare. Qualsiasi movimento che scegliamo di svolgere avrà sempre, col progredire del tempo una componente che prima o poi pregiudicherà la nostra capacità di muoverci. Al contrario non possiamo nemmeno pensare di restare immobili tutto il giorno per evitare ogni logorio. Andremo di certo incontro ad una serie ancor più grande ed irrisolvibile di problemi.
Qual'è quindi la soluzione ideale? Dal mio punto di vista è quella di selezionare quei movimenti semplici che svolgiamo istintivamente per la maggior parte delle azioni giornaliere, adatti allo sviluppo di un programma di preparazione fisica sensato e non invasivo. Matevo® a tal proposito contempla tre movimenti evolutivi di base, che sono: la spinta, il tirare a se ed il sollevare un oggetto da terra. Ma cosa cambia quindi da quando ne ho parlato per la prima volta nello scorso libro? La questione non è legata al 'come' ma al 'quanto' lavoro è da svolgere per ogni seduta. Infatti selezionando e semplificando la routine all'essenziale, possiamo limitarci a svolgere solamente tre esercizi cardine. Riducendo la quantità di lavoro, si riduce direttamente anche il tempo di sessione, garantendo in tal modo il minimo stress sia fisico che mentale, proiettando così l'utente verso possibilità di condotta del metodo per un periodo lungo quanto lo è la sua vita.
Attuare una tecnica di allenamento anti-età il meno impegnativa possibile dal punto di vista fisico, la rende di conseguenza più leggera anche sul piano psicologico, garantendo una molto più alta probabilità di successo. Se un metodo è così poco invasivo da poter essere continuato per sempre, allora sì che può dirsi veramente efficace!
Molti penseranno che se si abbrevia ancora un sistema già molto corto come Matevo®, presto finiremo col non allenarci più... Al di là di ogni sarcasmo, le persone che già hanno provato Matevo® nella sua soluzione classica, avranno certamente compreso che non è rilevante 'il fare tanto' che conta(si tratta di un sistema mono serie) ma sono ancora più importanti i carichi che si sollevano in quel contesto. Il fattore davvero rilevante in una situazione completamente natural è la forza che si riesce a costruire a prescindere dal numero di esercizi o serie e ripetizioni svolte.
Dopo svariati test sul campo sia su me stesso che grazie a soggetti che si sono gentilmente prestati come 'cavie' anche via internet, sono riuscito a sperimentare su una scala molto ampia, tra chi svolgeva Matevo® standard in confronto a chi ne svolgeva una versione abbreviata. Ottenendo come riscontro che la forza, il tono muscolare e la percentuale di grasso non presentavano alcuna riduzione, anzi miglioravano a lungo termine. Come vedremo con il procedere del libro... Per cui perché allenarsi di più, aumentando il rischio di incorrere in infortuni, se possiamo ottenere risultati superiori con meno lavoro?
Nel vecchio libro Matevo® era già presente un accenno ad una soluzione super abbreviata, non ancora molto testata a quei tempi e per altro ancora ad uno stadio decisamente primordiale...
Riflettendo sull'allenamento mi sono balenati alla mente alcuni concetti intrinsechi dell'attività fisica: "pensiamo di poter svolgere un qualsiasi esercizio, e che questo sia solamente utile a mantenere in una condizione ottimale il nostro corpo, rendendolo forte e sano, evitando il deterioramento; sarebbe sufficiente quell'unico movimento per progredire con i carichi e renderci sempre più efficienti". Da questi pensieri ho dedotto che in realtà stavo ancora sacrificando troppo del mio tempo per allenarmi. La soluzione doveva essere per forza più semplice per mantenere alto il mio profilo ormonale negli anni. Dopotutto la soluzione più semplice in molti settori scientifici, come nella fisica e nella matematica è sempre quella più efficace. Credo che anche il mondo del fitness non sfugga alla regola!
Da ciò è stato costruito un sistema molto abbreviato, selezionando gli esercizi più efficaci ed eliminando quelli più invasivi. Ottenendo così un programma che ruota attorno a tre esercizi cardine solamente. Uno per ogni azione evolutiva: spingere, tirare e sollevare oggetti.
Ho tolto tutto quello che secondo me in Matevo® era ancora motivo di forte stress, tanto da causare un arresto precoce dei risultati(precoce in Matevo® significa entro i 5 anni, non pochi mesi come nei sistemi più comuni di allenamento!). Il risultato è stato quello di un'ulteriore incremento delle capacità di recupero, maggiore serenità nell'affrontare l'allenamento anche nelle fasi critiche, più forza corporea generale e tutto quello che ne consegue... Quello che però più conta è un allungamento nella curva di progressione dei carichi verso il lunghissimo periodo, rendendo possibile un marcato miglioramento della forza. Matevo®, in questa nuova veste fornirà una forza superiore a qualsiasi altra strategia di allenamento(anche rispetto alla versione precedente), specialmente se associato ad una dieta molto ipercalorica. L'utente però deve prepararsi al fatto che i risultati saranno dannatamente lenti, anche se costantemente verso l'alto, tanto che in principio sembrerà che non ce ne siano, mentre dopo un solo anno il cambiamento della struttura fisica sarà colossale. Negli anni successivi la progressione continuerà ulteriormente per moltissimo tempo. Certo è, che in questo nuovo libro non parlerò solo di ridurre la mole di lavoro nel programma di allenamento. Le modifiche sono molte e profonde, andando dalla scheda pratica, all'alimentazione, allo schema con cui viene suddiviso il metodo... Non voglio anticiparvi le molte sorprese presenti!
Come raggiungere il sistema metabolico perfetto.
Questo paragrafo viene aggiunto per ultimo non per importanza ma a causa della sua estrema difficoltà di messa in opera. Specialmente per chi non è abituato a controllare la propria alimentazione. Molti potranno provarlo e molti altri potranno utilizzarlo come semplice punto di riflessione.
Ribadisco inoltre che tutti i punti di questo libro sono rivolti ad una persona idealmente sana, che ha parlato con il proprio medico prima di intraprendere il metodo Matevo®. In special modo il riferimento vale per le informazioni che stanno per seguire.
Dalle nozioni che si potranno apprendere dalla lettura di questo testo si comprenderà che l'uomo del passato viveva prevalentemente dei cibi più facili da trovare: perlopiù vegetali. In special modo la frutta vista la capacità dell'uomo di vedere a colori, una caratteristica rara nelle altre specie del regno animale. Per cui la più antica alimentazione umana era probabilmente composta da 'ciò che non si muoveva', data la più sicura/facile disponibilità. Addentrandoci quindi ancor di più verso una soluzione vegetariana per raggiungere la lunga vita, è facile intuire che tra tutti i vegetali, alcuni sono stati preferenziali per l'uomo. Procedendo per deduzione, gli alimenti maggiormente visibili seguivano certamente una linea prioritaria per i nostri antenati preistorici. La frutta è certamente il genere alimentare che più fra tutti si mette in evidenza alla vista rispetto ad altri(colori invitanti, aspetto appariscente...). Era raro che un essere umano di quell'epoca dicesse di no a dei frutti pronti per essere raccolti e mangiati, per mettersi a scavare cercando chissà quale tubero, non parliamo dell'eventualità di iniziare a correre dietro qualche animale... L'uomo preistorico si è cibato di carne solo in caso di estrema necessità ed in modo più pronunciato solo dopo la scoperta del fuoco e l'abbandono delle foreste a favore delle povere praterie.
E' facile presumere che il cibo più primordiale dell'umanità sia stato la frutta. Appare quindi ovvia la deduzione che l'uomo moderno sia ancora alla base un fruttariano crudista. Solo questa quindi dovrebbe essere la strada per trovare la vera perfezione metabolica e lunga vita. Molti scienziati affermano che i canini indicano una base carnivora nell'uomo, in realtà non è così. Tutte le scimmie presentano una dentatura apparentemente 'canina' ma nessuna di loro mangia carne(salvo qualche insetto) e l'uomo non è diverso. E' più probabile che i canini alla nostra specie siano serviti per sgusciare e sgranocchiare gli alimenti più duri.
Se davvero è esatto che l'uomo è un essere fruttariano crudista allora crollerebbe l'intero sistema alimentare esistente oggi. In special modo tutte le teorie legate alla gestione proteica del nostro organismo. Infatti se questo fosse vero, servirebbero solo una minima parte delle proteine alimentari consigliate oggi per vivere ed essere efficienti in tutto.
Oggi nessuno al mondo segue un'alimentazione veramente primordiale, nemmeno nelle popolazioni tribali ancora esistenti. Infatti l'uomo per natura tende sempre a modificare sia l'ambiente come l'alimentazione, a seconda dei propri desideri. Tale mania esiste ad ogni stadio di sviluppo, da quando il genere umano ha acquisito l'autocoscienza...
Forse i primi ominidi, prossimi a quello che è il nostro stato evolutivo attuale, vivevano oltre cento anni seguendo una dieta realmente adatta a loro, sempre se avevano la fortuna di invecchiare in un ambiente senza pericoli. Non ci è possibile saperlo. Anche se oggi possiamo scoprirlo, dato che il mondo occidentale per ora è un luogo relativamente confortevole se scegliamo di mantenere alta la forza e mangiare bene.
Su queste basi vediamo quindi come è possibile proseguire oltre lo stato di salute già ottimale spiegato nel resto del libro.
Il passaggio da una dieta di tre pasti a base di carboidrati e due di proteine(per chi arriva dal primo libro su Matevo®) deve essere morbido, prima di arrivare ad essere trasformata in totalmente fruttariana. Come quella spiegata nel presente libro.
Vediamo quindi una scaletta dei cibi più adatti a noi partendo dai più recenti conosciuti dal uomo:
Formaggi, diretta conseguenza legata all'assunzione di latte
Latte di animale (crudo e riscaldato) conseguente all'allevamento
Tutte le forme alimentari cotte dopo la scoperta del fuoco
Carne cruda(conseguente alla vita di gruppo ed alla formazione del linguaggio)
Tuberi e radici
Insetti
Uova
Verdura
Frutta cruda di stagione(saporita e dolce, di facile visibilità grazie ai colori evidenti)
Scegliendo l'elemento più primordiale dell'elenco sopra riportato, per la composizione più severa della dieta anti-età, descritta in questo libro sposteremo l'attenzione sull'ultima soluzione. Procederemo con i seguenti passaggi per 'svezzare' il nostro intestino non più abituato a consumare, per tutta la giornata, cibi così arcaici. Appare scontato che il più primordiale nell'elenco sopra indicato è senz'altro la frutta, per cui è qui che ricadrà la nostra scelta.
Potremo scegliere qualsiasi tipo di frutta: banane, mele, pere, olive, noci... l'importante è che sia frutta e soprattutto cruda.
A questo punto, per iniziare l'organizzazione della dieta giornaliera seguiranno 5 pasti della giornata come già spiegato nel vecchio libro di Matevo®, tutti composti da frutta.
Segue esempio:
colazione: Arance
spuntino: banane
pranzo: mele
merenda: noci
cena: olive
Ogni pasto deve essere consumato in quantità totalmente libera. Con particolare attenzione ai segnali che ci trasmette il nostro stomaco. La sazietà ed il gonfiore sono da evitare.
Inutile dire che con un'alimentazione così passerete la prima settimana in bagno! Il corpo eliminerà moltissimi dei residui che sono lì fermi da molto tempo nel canale intestinale. La depurazione sarà intensa.
Terminata la prima settimana di transizione e svezzamento potremo iniziare da quella successiva con l'alimentazione vera e propria. Gli ingredienti saranno gli stessi, ma il numero di pasti sarà minore.
Vediamo:
Colazione: spremuta di limone o arancia diluita con acqua.
Pranzo: frutta o verdura
Cena: frutta o verdura
Sono solo tre pasti nella versione definitiva. Per arrivare a questo traguardo sarà necessaria davvero tanta pratica ed un lunghissimo periodo di prova. Per cui sarà opportuno iniziare con la dieta Matevo® come è esposta nel vecchio libro(3 pasti vegetali e 2 animali) e poi svolgere tutti i passaggi fino ad arrivare al livello descritto sopra.